La realtà aumentata sempre in tasca


La realtà aumentata è la sovrapposizione di livelli informativi (elementi virtuali e multimediali, dati geolocalizzati, ecc.) all'esperienza reale di tutti i giorni. Gli elementi che "aumentano" la realtà possono essere aggiunti attraverso un device mobile, come un telefonino di ultima generazione, (p. es. l'iPhone 3GS o un telefono Android), con l'uso di un PC dotato di webcam, con dispositivi di visione (p. es. occhiali VR), di ascolto (auricolari) e di manipolazione che aggiungono informazioni multimediali alla realtà già percepita "in sé".
Il sovrapporsi di elementi reali e virtuali crea una "Mixed Reality".
Riferendomi a quanto ben proposto dal collega Buzzo, e già ripreso da più mani, ecco un bell’esempio di tutto ciò direttamente sul proprio cellulare. Il vostro smartphon “vede” i luoghi verso cui lo state puntando grazie alla sua bussola ed al gps, e può fornire info aggiuntive direttamente visualizzate sull’immagine che state inquadrando.
Naturalmente accede ai dati attraverso al collegamento internet. Il telefonino inquadra in tempo reale la realtà, alla quale vengono sovrapposti i livelli di contenuto, da dati da Punti di Interesse geolocalizzati a elementi 3D.

Un paio di buoni esempi sono Wikitude e Layar di cui ho postato i video sotto. sono applicazioni che hanno il potenziale di dare un valore aggiunto per l’utente e di inserire una comunicazione commerciale in modo non gratuito o forzatamente interruptive; anzi, di portare il messaggio dell’azienda a livello di contributo, di servizio. Lavorando per di più su di un target che per l’interesse del momento o la sua localizzazione geografica si presenta come un possibile cliente “caldo” e più facile da convertire, quindi interessantissimo per qualsiasi venditore. Per non parlare di quello che capiterà quando convergeranno l’augmented reality, il riconoscimento della figura umane, il videogioco…

 

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Sempre restando in tema, un recente articolo su Apogeo (rivista di informatica e molto altro ancora) R.Venturini Commentava la realtà aumentata come se fosse un fatto di gran moda, ma che  rischia di imboccare il vicolo cieco della trovata pubblicitaria. Al contrario avrebbe il potenziale di traghettare il marketing dall’interruzione alla collaborazione di qualità con le persone. Il tema è interessante e ben sviscerato ma vi evito un copia-incolla. Per chi volesse:

http://www.apogeonline.com/webzine/2009/07/02/augmented-reality-il-prossimo-flop-della-pubblicita